Stasera in tv Maya Sansa e Andrea Pennacchi in una commedia imperdibile: questo film sul Veneto anni 70 ti resta dentro

In sintesi

  • 🎬 Le mie ragazze di carta
  • 📺 Rai 1 HD, 21:30
  • 📝 Commedia italiana ambientata nel Veneto degli anni ’70, segue le vicende della famiglia Bottacin tra tradizione e modernità, raccontando con nostalgia e ironia la crescita, le prime cotte e i cambiamenti generazionali in un’Italia rurale che si confronta con il progresso.

Le mie ragazze di carta, Luca Lucini, Maya Sansa, Andrea Pennacchi, commedia italiana, Veneto anni ’70, memoria collettiva: queste sono le parole chiave di una serata in TV che promette emozioni, sorrisi e un salto nostalgico alle radici dell’Italia rurale. Questa sera su Rai 1 HD, a partire dalle 21:30, va in onda la prima visione di “Le mie ragazze di carta”, film del 2023 che profuma di fieno, garage band e scoperte adolescenziali, diretto da uno degli autori più apprezzati della commedia cucita sulla pelle degli italiani.

Le mie ragazze di carta: una commedia dal profondo sapore identitario

Ambientato nella provincia di Treviso sul finire degli anni Settanta, “Le mie ragazze di carta” ci immerge nel microcosmo della famiglia Bottacin. Primo (Andrea Pennacchi) è l’emblema di quell’Italia contadina che sente avvicinarsi, con un misto di timore e curiosità, la modernità che avanza. Accanto a lui, Anna (Maya Sansa), madre pragmatica ma aperta, e Tiberio (Alvise Marascalchi), adolescente inquieto in piena crisi di crescita. Tutto intorno, una comunità in subbuglio: le abitudini di sempre si scontrano con il cemento della città che divora la campagna, e l’eco delle tradizioni si perde tra le prime radio private e le novità che arrivano da fuori.

Il film, pur non essendo tratto da una storia vera, si nutre di suggestioni autobiografiche e collettive, raccontando una stagione della vita che accomuna diverse generazioni. Non è solo la parabola di Tiberio – il suo svegliarsi all’età adulta, le prime cotte, le amicizie sincere e i piccoli-grandi drammi quotidiani – ma è soprattutto una dichiarazione d’amore ad un’Italia che sapeva ancora rallentare e ascoltare, senza doversi per forza mettere in posa per Instagram.

Un cast che fa la differenza tra memoria collettiva e novità

Alla guida troviamo un regista di razza come Luca Lucini, capace di alternare leggerezza e intensità tra battute, silenzi parlanti e dettagli minimi che fanno la differenza. Il cast è un piccolo dream team: Maya Sansa (storica protagonista di “La meglio gioventù”) regala al suo personaggio una forza placida che fa da perno all’intero racconto, mentre Andrea Pennacchi, mattatore amato in teatro e in TV, si conferma portavoce delle sfumature dell’Italia di provincia. Accanto a loro, Cristiano Caccamo e Raffaella Di Caprio danno voce e volto alle nuove generazioni, fra inquietudini, cambiamenti e la voglia di scoprire il mondo.

Un dettaglio gustoso per chi ama le curiosità “da set”: molte scene sono state girate in autentiche fattorie venete, con la partecipazione di abitanti della zona e con oggetti, auto, persino attrezzi agricoli originali degli anni ’70. Maya Sansa si è perfino immersa nella realtà contadina per settimane, imparando gesti e ritmi delle donne di paese, mentre Pennacchi ha reso i dialoghi credibili grazie al dialetto e ai modi di dire genuini, talvolta improvvisando per restituire una naturalezza ormai rara.

Le mie ragazze di carta su Rai 1: perché è già un cult della commedia italiana

C’è sempre più fame di racconti che non si limitino a “fotografare” il passato, ma che ne esplorino le contraddizioni, le malinconie, la comicità. In un panorama spesso dominato da format e linguaggi seriali, la commedia di Lucini si prende il tempo di raccontare, costruire atmosfere e personaggi tridimensionali. Non sorprende che il film abbia avuto successo soprattutto in Veneto e al Nord, dove non pochi spettatori hanno riconosciuto sullo schermo ricordi, vissuti e volti conosciuti.

La critica ha apprezzato l’equilibrio con cui Lucini dosa nostalgia e sorriso, senza cadere nella cartolina o nel sentimentalismo. Certo, c’è chi ha visto qualche cliché di troppo, ma è difficile restare indifferenti davanti ad una sincerità che sembra sparire nell’intrattenimento usa e getta odierno.

  • Il titolo stesso – “Le mie ragazze di carta” – è una perla per appassionati: omaggia sia le prime cotte adolescenziali nate sfogliando riviste d’epoca, sia le figure femminili che segnano la crescita di Tiberio.
  • Le scene corali, spesso improvvisate, restituiscono il calore e il caos domestico delle vere famiglie italiane, dove ogni pasto o litigio può diventare epico.

In più, ci sono quei dettagli nerd che fanno la gioia dei fan della commedia d’autore: la “standing ovation anziana” ai festival locali, la regia che strizza l’occhio alla memoria collettiva senza risultare mai melensa, e il coraggio di affidare a giovani attori ruoli pieni di ombre e luce, lontani dagli stereotipi del “teen movie” all’italiana.

Stasera su Rai 1 commedia, nostalgia e ironia per tutta la famiglia

Le mie ragazze di carta” è la scelta giusta per chi vuole una serata davanti alla TV che scaldi il cuore e faccia riflettere, magari scatenando discussioni tra genitori e figli su cosa sia davvero “il progresso”. Un film perfetto per chi ama la commedia sentimentale, i racconti di formazione e il fascino discreto dell’Italia di provincia finita sotto i riflettori senza filtri.

Rai 1, 21:30: mettetevi comodi, lasciatevi conquistare da un film che sa parlare al presente riscoprendo il passato, tra ricordi, risate e un pizzico di malinconia. Il lascito di “Le mie ragazze di carta”? Farci capire che ognuno di noi, ieri come oggi, è chiamato a scegliere quali mappe portare con sé.

Quale epoca ti affascina di più nel cinema italiano?
Veneto anni Settanta rurale
Milano boom economico
Roma dolce vita
Sicilia neorealista
Napoli contemporanea

Lascia un commento